Arte

CHIESA PARROCCHIALE DI SAN LORENZO

Edificata dalla nobile famiglia degli Andriani tra il 1645 e il 1649, probabilmente su una precedente chiesetta, è un bell'edificio che nel suo impianto richiama le antiche basiliche.

Sulla facciata spicca il campanile centrale sporgente, poggiato su quattro colonne a creare una sorta di nartece. Alla chiesa, collocata in un ampio spazio verde, si arriva attraverso un vialetto fiancheggiato da cipressi. All'interno, sull'altare di fondo della navata sinistra, un notevole gruppo marmoreo di

Carlo da Carona. Il Pianto delle Marie sul Cristo Morto, eseguito nel 1547, affiancato dalle statue lignee di San Martino a cavallo e della Madonna col Bambino. Le pareti conservano tracce di affreschi secenteschi.

CHIESA PARROCCHIALE DI SAN VALENTINO

(Patrono del paese)

L'attuale chiesa sorge sulle rovine di un primo edificio in stile pseudogotico che, tenacemente voluto da mons. Tirindelli al posto di quello, piccolo e degradato, allora esistente, crollò nella notte del 27 ottobre 1877, alla vigilia dell'inaugurazione. Su quelle rovine sorse la chiesa attuale, d'impianto basilicale a tre navate; della costruzione crollata rimane il presbiterio a blocchi squadrati. All'interno, tre altari provenienti dalla precedente chiesa, anch'essa dedicata a San Valentino; i due laterali, dei XVI - XVII secolo, sono di buona fattura. La chiesa conserva anche una pala attribuita allo Strozzi, raffigurante La Carità di San Lorenzo dei Tolentini a Venezia, ed una statua in marmo bianco, di ieratico vigore, che rappresenta San Valentino, opera di Carlo da Carona.

Terminata nel 1882, la chiesa tu consacrata nel 1910 dal cardinale Giacomo Missia, principe-arcivescovo di Gorizia.

CHIESA PARROCCHIALE DI PAPARIANO

Il 28 febbraio 1937mons. Margotti, arcivescovo di Gorizia, benediceva la prima pietra della chiesa che sarà dedicata a Maria S.S. Regina. La costruzione iniziò nel dicembre 1938 e procedette rapidamente: nell'agosto dei 1939 l'edificio veniva infatti inaugurato.

L'edificio, piccolo, semplice e raccolto, fu realizzato per la tenacia di due parroci, don Zanetti e don Marcon, con il denaro e il lavoro di tutta la comunità di Papariano, che poteva così risparmiare i 6 km. di strada a piedi, tra andata e ritomo fino a San Valentino, dove doveva recarsi per assistere alla messa.

A Papariano infatti, dopo la soppressione della chiesetta gentilizia della famiglia Andriani, voluta da Giuseppe II, non esistevano luoghi di culto.

ORATORIO PUBBLICO DI SANT'ANTONIO DA PADOVA

Annesso alla Casa de Franzoni già stabile de Sailmberg - Goriup. Nel Comune di Fiumicello, in località Borgo S. Antonio, sorge una bella ed ariosa casa padronale, caratterizzata da linee architettoniche semplici e funzionali, risalente agli inizi del 1700: è la casa de Franzoni, già stabile de Sailmberg - Goriup.
Nel 1720 (la notizia è tratta dal volume 1 del LIBER MEMORABILIUM PAROCHIAE DECANALIS FLUMICELLI, FOLIUM 50 CAPUT 9, in alto) la nobile famiglia degli Stabile de Sailmberg accanto alla casa padronale fece erigere una cappella, che non fu adibita ad esclusivo uso privato, ma venne aperta al culto pubblico: l'oratorio di S. Antonio da Padova.

L'edificio sacro, per piccolo e raccolto che fosse, soddisfaceva l'esigenza degli abitanti del borgo di avere un proprio luogo di culto, esigenza sempre sentita dai borghigiani. A questo proposito, è illuminante un richiamo al documento conservato negli Archivi Capitolari di Udine, datato 4 agosto 1595, nel quale gli abitanti del borgo (che non si chiamava ancora S. Antonio, ma S. Martino) chiedevano al Patriarca di Aquileia il permesso di ricostruire l'antico oratorio ormai in rovina.

A causa delle inondazioni dell'Isonzo e della Mondina, infatti, in certi periodi dell'anno non potevano raggiungere la chiesa parrocchiale di S. Lorenzo per soddisfare il precetto domenicale. In quell'occasione non riuscirono nell'intento, ma la volontà di avere un proprio edificio di culto rimase. Il desiderio degli abitanti del borgo si realizzò quando la famiglia dei nobili Stabile de Sailmberg fece costruire l'oratorio, disponendo che fossero celebrate 52 messe domenicali annue.

Erano messe di suffragio per i defunti della famiglia, ma al rito potevano partecipare gli abitanti del borgo, per i quali divenne ben presto consuetudine ascoltare la messa nella cappella (la "glesiuta" per i borghigiani e gli abitanti di Fiumicello) segnò un momento importantissimo nella storia del borgo, cambiandone persino il nome: per tutto il Medioevo e fino agli inizi del sec XVIII la località era chiamata San Martino; dopo la costruzione dell'oratorio di S. Antonio da Padova divenne il Borgo Sant'Antonio.

La piccola costruzione sopravvisse alle guerre (meno bene andò alla chiesetta della Villa Andriani, ora Palma, a Papariano, distrutta dalle truppe napoleoniche) e alle riforme dell'imperatore d'Austria Giuseppe II, il quale a Fiumicello, soppresse le chiese di Papariano e di S. Maria della Motta e confiscò l'oratorio di S. Antonio assieme al capitale privato che la famiglia Stabile de Saiimberg aveva destinato al mantenimento della cappella e alla celebrazione delle messe domenicali.

La cappella ospita la tomba della famiglia Stabile de Saiimberg, la cui pietra tombale, di marmo bianco, posta al centro del pavimento, oltre allo stemma di famiglia reca la seguente (e piuttosto strana) iscrizione "STABILIUM NON STABILIA OSSA QUIESCENT" e la data MDCCXXIV.

VILLA RIGATTI

(già Peteani) Risalente al 1870. I primi proprietari furono i baroni Peteani. Dal 1934 di proprietà della famiglia Rigatti, sorge nella frazione di San Valentino, in un ampio parco sul quale si affaccia con una spaziosa terrazza sostenuta da un porticato.

VILLA GREGORUTTI

(già Andriani) Bella villa padronale risalente al secolo XVIII-XIX. Edificata dalla nobile famiglia degli Andriani nella frazione di Papariano (conosciuto perciò anche come Borgo degli Andriani), passò in seguito alla famiglia Gregorutti.

Vi si trova parecchio materiale proveniente dalla vicina Aquileia.

VILLA GORIUP - de FRANZONI

(già Stabile de Sailmberg) Risalente al XVIII secolo, è affiancata dalla cappella gentilizia e sorge nel Borgo S.Antonio: il complesso architettonico presenta una struttura articolata in cui gli spazi edificati sono strettamente connessi all'organizzazione degli spazi aperti, alle corti ed ai cortili.